"CREATI" LA TUA OCCASIONE
Rigore tattico, abnegazione, compattezza di squadra. Queste le tre carte calate in campo con successo a Valenza, cittadina alle porte di Alessandria, dalla Sambo di mister Viviani.
Tre fattori essenziali per sbancare l’ostico terreno della compagine piemontese che tra le mura amiche non aveva in questo campionato mai perso collezionando due vittorie (Pro Sesto, Carpenedolo) e altrettanti pareggi (Pavia, Pro Belvedere). A spezzare la catena favorevole l’undici rossoblù che ha interpretato magistralmente l’incontro tanto da cambiare modulo tattico, abbandonando il più spettacolare 4-3-1-2, per cercare di togliere gli spazi usuali alla formazione locale abituata a sfruttare le dimensioni ridotte del rettangolo verde per mettere in affanno le retroguardie ospiti.
Una mossa che ha fatto cilecca contro Dal Degan e soci coperti dalla robusta cerniera di centrocampo capace però di ripartire con straordinaria velocità grazie ai movimenti sincronizzati tra i vari reparti. Trame offensive che pure in una partita fortemente muscolare non sono mancate tra le fila dei veronesi a dimostrazione del quotidiano lavoro infrasettimanale dell’equipe dell’Est veronese.
Segnali che caricano d’orgoglio il mister Fabio Viviani. “I tre punti conquistati sono estremamente importanti ma ancora di più è per come sono stati ottenuti. E cioè al termine di una prestazione esemplare del collettivo tanto che mi sono trovato in difficoltà ad effettuare le tre sostituzioni comunque necessarie per immettere in campo una ulteriore carica d’adrenalina a conti fatti decisiva per la conquista della vittoria.
Quando sabato ho visto le dimensioni mignon del campo ho detto subito a Porcino: “Mi dispiace. Domenica hai segnato il primo gol tra i professionisti ma ora ti tocca andare in panchina”.
Mi serviva un giocatore di lotta come Creati e un modulo più abbottonato”, continua Viviani che sapeva di essere capito sia da Porcino che da Schettino, trequartista tutto fosforo “sacrificato” in panca per la velocità e intelligenza tattica di capitan Sarzi che sulla fascia destra ha costretto De Stefano a non superare quasi mai la linea di metà campo mentre sull’out di sinistra Staiti ha continuato a fare da spola tra attacco e difesa.
In mezzo Pettarin ha lasciato da parte il fioretto per andare più sul concreto coadiuvato dall’indomito Creati che non ha perso un pallone. Una macchina oliata alla perfezione, capace di creare tre nitide palle gol prima del capolavoro finale firmato da Brighenti. L’attaccate di Castelletto, al secondo centro con la casacca rossoblu, ha tramutato in oro il perfetto assist di Porcino, smarcato da Schettino.
“Sapevo che chi entrava in campo non mi avrebbe deluso ma è ancora più bello avere delle conferme concrete”, sosteneva felice al termine della partita mister Viviani che ora si trova solo ad un punto dalla vetta ma soprattutto con l’ennesima prova di avere a disposizione un gruppo in grado di recitare un ruolo da protagonista in campionato.
(Fonte: L'Arena)
L' ALLENAMENTO
SAN BONIFACIO – Allenamento, oggi al “Tizian”, per i ragazzi di mister Viviani. La prima parte della seduta ha visto i giocatori impegnati in una messa in moto con il preparatore atletico Daniel Perazzolo.
Il lavoro è proseguito con esercizi di tecnica gestiti dal mister per poi concludere, prima della partitella finale, con potenza aerobica.
Domani “doppio”.
VALENZANA-SAMBO RASSEGNA STAMPA
L'Arena
Brighenti-gol all’ultimo assalto Sambo a un punto dalla vetta
Viviani indovina i cambi e dà scacco matto proprio su una combinazione dei tre subentrati I rossoblù continuano così la risalita rientrando nell’affollato gruppo delle battistrada.
Un lampo di Brighenti, nell’ultimo dei quattro minuti di recupero, manda in paradiso la Sambonifacese. Un’ascesa in alto dalla porta principale al termine di una gara magistralmente interpretata dai ragazzi di Viviani. Solo i misteri dal calcio hanno voluto che la netta supremazia del sodalizio dell’Est veronese si concretizzasse solo all’ultimo giro delle lancette dell’orologio.
Ma - magie del calcio - ancor più affascinante è il dover constatare che a confezionare la rete di una vittoria che vale oro colato siano stati Schettino, Porcino e Brighenti, tutti e tre partiti dalla panchina.
Quella di ieri così è una storia da raccontare nei particolari che parte da lontano, o meglio dalla vigilia della trasferta nella terra degli orafi.
Il Verona
Colpaccio della Sambo. Valenzana battuta al minuto 93
Ci pensa l'ex Chievo Brighenti a regalare alla Sambonifacese la seconda vittoria consecutiva in trasferta contro la Valenzana. La rete, in una partita con ben sei ammoniti, è arrivata al 93', quando ormai lo 0-0 sembrava inevitabile.
Leggo
La Sambo sbanca Valenza: in extremis decide Brighenti
Gol allo scadere. E seconda vittoria consecutiva. La Sambonifacese batte la Valenzana (1-0), in trasferta, e si ricandida protagonista del torneo, portandosi a un punto dalla nuova coppia regina del girone A di Seconda Divisione, Pavia e Rodengo. E’ Brighenti, al 93’, a siglare la vittoria che lancia i rossoblù a quota 17. Dopo il netto 3-1 contro la Pro Sesto di otto giorni fa, mister Viviani sceglie un 4-4-2 prudente, che fatica a finalizzare ma resta compatto, soprattutto nella ripresa quando i padroni di casa le provano tutte per affondare. Dentro Sarzi, out il trequartista Schettino. «Una vittoria meritata - dice il tecnico dei veronesi - che abbassa il nostro credito nei confronti della sfortuna».
Il Piccolo
La Valenzana crolla al 93’. Primo tempo regalato agli avversari, poi l’inutile ripresa
Non dev’essere il massimo della vita prendere gol al 48’ del secondo tempo. Da un panchinaro. Con la difesa schierata, per giunta. E al termine di una gara tutto sommato equilibrata, dopo un primo tempo appannaggio degli avversari, ma una ripresa... in ripresa. Hai voglia a dire che è il bello del calcio, sport affascinante perché impietoso. In realtà, si stanno riaffacciando i fantasmi di un passato fatto di ultimi minuti devastanti.
A Valenza lo sanno: i pochi che vanno allo stadio non pensano minimamente di andarsene in anticipo. Succede sempre qualcosa e raramente son cose positive (il gol di Genova, due settimane fa, rientra nella casistica dell’eccezione). Stavolta s’è trattato di una dormita colossale del miglior reparto della squadra, quello di Della Maggiora e Ranellucci, gli autentici punti di forza. E dire che il bonus sonnolenza sembrava esaurito con un primo tempo incolore. Si sa: è la domenica del cambio dell’ora, quella in cui si dorme 60 minuti in più. È parso che qualcuno abbia deciso arbitrariamente quando approfittare dell’opportunità data dal ritorno dell’ora solare.
Peccato per la Vale. Che fatica a costruire, ma tiene bene. E cresce alla distanza, anche se le occasioni arrivano solo con tiri da fuori (di Barbieri) e con qualche spunto di Manuel Caponi, più platealmente nervoso che produttivo. Non c’è grande qualità, ma neanche troppa fortuna. E, talvolta, è più importante essere fortunati che bravi.
Lo diceva Napoleone, figurarsi se non l’avrà pensato Omodeo, generale di un esercito che troppo spesso spara a salve.
Il Piccolo
Omodeo contro l’arbitro. Il tecnico: “Incredibile quel gol preso”
«Sono molto amareggiato ». Segue silenzio.
Pigino si congeda qualche secondo per raggruppare i pensieri, poi spiega la partita: «È incredibile prendere gol dopo 3 minuti di recupero. Bisogna capire che quando non si può vincere, si deve cercare di pareggiare. E, a quel momento della partita, era ovvio che sarebbe dovuta finire 0-0».
Resta il fatto che un altro punto se n’è andato alle ortiche e che la classifica non sorride certo ai rossoblù, alla vigilia di una trasferta a Legnano che, con questi chiari di luna, pare decisamente impegnativa.
«Credo che il pareggio fosse il risultato più giusto - continua Pigino - Nel primo tempo, la Sambonifacese ha giocato meglio di noi, che ci limitavamo a lanci in profondità. Ma poi siamo cresciuti, riuscendo a chiudere gli spazi. Avevo studiato gli avversari tramite dvd e, in settimana, avevamo preparato al meglio la gara. Tutto stava procedendo abbastanza bene. Poi però è arrivato quel gol incredibile. È un episodio che conta tanto a livello di morale. Fermare la Sambonifacese, che è squadra quotata, sarebbe stato importante ».
Qualche dubbio sul gol annullato a Barbieri per fuorigioco: «Non posso giudicare », liquida Pigino.
Omodeo, invece, se la prende con l’arbitro eccome: «Già all’inizio c’era un rigore per noi per il fallo del portiere su Manuel Caponi. Poi, le statistiche dicono che con quest’arbitro vincono sempre le squadre fuori casa».
Non resta che sperare di averlo in trasferta.
BERRETTI, OCCASIONE SPRECATA
"Le raccomandazioni della vigilia non sono servite. L'attenzione difensiva, ago della bilancia nel rendimento della Sambonifacese, non è stata propriamente impeccabile. Al Tizian passa anche la Reggiana. La Sambo, deve inseguire già al 16', quando Sarti tocca all'indietro ma Pimazzoni scivola e dà il via libera a Guerra di involarsi verso Scarsetto e firmare il vantaggio della Reggiana. E al 20’ Bedoni se ne va sulla sinistra e lascia partire una conclusione non irresistibile che si infila comunque in rete. Al 23’ Pangrazio accorcia: 2-1 fino al finale quando nel recupero Bertolazzo tiene un po' troppo palla finchè Caneo gliela porta via e va a segnare, facendo infuriare Carnovelli, nero a fine partita". (Fonte: L'Arena)
IL TABELLINO
Sambonifacese: Scarsetto, Bertolazzo, Baldinazzo, Dosso, Pimazzoni, Negrini (21' st Buzzacchero), Caneva (11'st Massalongo), Sarti (35'st Rebeschini), Piccoli, Pangrazio, Passarino. A disp.: Castagnaro, Tonoli, Padovani, Bertù. All.: Carnovelli.
Reggiana: Nutricato, Venturelli, Marchese, Gualandri, Alessandrini, Bonacini (29'st Badiali), Lodesani (1'st Paini), Alinovi, Guerra (38'st Caneo), Beatrizotti, Bedoni. A disposizione: Codelupi, Chayad, Meloni, Bercella. All: Paradiso.
Arbitro: Lionello di Este
Reti: 16'pt Guerra (R), 20'pt Bedoni (R), 23'pt Pangrazio (S), 47'st Caneo (R).
VIVIANI: "NON E' UN CASO"
Mister Fabio Viviani è felice dopo la bella e sudata vittoria a Valenza. Soprattutto perché ha avuto gandi risposte da tutti i giocatori, "a disposizione" compresi.
"Tre punti meritati che non fanno una grinza al termine di una prova autoritaria grazie ad un gruppo che non tradisce. Se volete può sembrare un caso, ma non per il sottoscritto, il fatto che a confezionare il vantaggio siano stati i tre giocatori (Schettino, Porcino, Brighenti ndr) entrati in campo nel finale. So che potevo contare su di loro oltre al fatto che non era semplice cambiare uno degli undici titolari, tutti protagonisti di una gara impeccabile.
Non era facile giocare contro la Valenzana, compagine che si trasforma tra le mura amiche grazie al campo dalle dimensioni ristrette. Anche per questo ho preferito abbandonare il solito schema, sacrificare il trequartista, e tenere in campo una squadra molto corta per evitare di andare in crisi sui loro lanci lunghi e sulle seconda palla di rimbalzo.
Ci siamo riusciti alla perfezione per giunta dettando noi i ritmi della partita. Basta poi vedere gli angoli a nostro favore per capire come il risultato sia ineccepibile".
FINALE SHOW, SAMBO VITTORIOSA AL 93'!
Valenzana-Sambonifacese 0-1
VALENZANA (4-4-2): Grosso; Barbino (31' st Di Donato) Ranellucci Della Maggiora De Stefano; M. Caponi (43' st Genova) A. Caponi Affatigato Valentini; Stanco (11' st Fusco) Barbieri. A disp.: Lorello, Aliboni, Scarpitta, Nitride. All. Pigino.
SAMBONIFACESE (4-4-2): G. Fantin; Beghin Barbetti Dal Degan Smania; Staiti, Pettarin, Creati, Sarzi (26' st Porcino); Ravasi (34' st Brighenti), Pietribiasi (43' st Schettino). A disp.: Milan, Greghi, Fiorotto, M. Fantin. All. Viviani.
ARBITRO: Vallorani di San Benedetto del Tronto.
Guardalinee: Caroviglio e Pulcini.
MARCATORE: 48’st Brighenti.
AMMONITI: De Stefano (V), A. Caponi (V), Barbetti (S), Pietribiasi (S), Della Maggiora (V), Ranellucci (V) per gioco scorretto.
NOTE: Spettatori 200 circa, incasso non comunicato. Angoli: 12-5 per la Sambonifacese. Rec.: 3'pt, 4’st.
BRIGHENTI FA VOLARE LA SAMBO
Gol allo scadere. E seconda vittoria consecutiva.
La Sambonifacese batte la Valenzana (1-0), in trasferta, e si ricandida protagonista del torneo. E’ Brighenti, al 93’, a siglare la vittoria che lancia i rossoblù a 17 punti, ad una sola lunghezza dalla vetta.
Dopo il netto 3 a 1 contro la Pro Sesto di domenica scorsa, mister Viviani sceglie un 4-4-2 prudente, che fatica a finalizzare ma resta compatto, soprattutto nella ripresa quando i padroni di casa le provano tutte per affondare.
Dentro Sarzi, out il trequartista Schettino. “Una vittoria meritata – dice il tecnico dei veronesi – che abbassa il nostro credito nei confronti della sfortuna”
VALENZANA-SAMBO, ARBITRA VALLORANI
ROMA - L’Associazione Italiana Arbitri ha comunicato i nominativi dell’arbitro e degli assistenti che dirigeranno la 7a giornata di Seconda Divisione 2009/2010.
L’arbitro dell’incontro Valenzana – Sambonifacese che si disputerà domani, domenica 25 ottobre (alle 15,00) allo stadio "Comunale" di Valenza, sarà il signor Vallorani Gianpietro di San Benedetto del Tronto.
Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Carovigno Cinzia di Potenza e Pulcini Paolo di Bergamo.
PIETRIBIASI: "GOL E PUNTI"
La vetta è meno lontana per la Sambo. La Corte Federale, riunita a sezioni unite, ha inflitto all'Alghero un punto di penalizzazione da scontare nella corrente stagione per irregolarità nella pratica d´iscrizione al campionato in corso, e legata ai versamenti Iva all´Agenzia del Territorio. Di fatto il distacco del sodalizio rossoblù dalla capolista sarda, ora ferma a 17 punti è ora di solo tre lunghezze.
Una notizia extracalcistica che gasa ulteriormente un ambiente già carico per il ritorno alla vittoria dopo un digiuno che durava ormai dal 30 agosto. «Il mio ex mister Fortunato ai tempi del Cuneo, in serie C2, diceva sempre: "Importante è vincere, basilare non perdere mai". Sarà pur vero ma solo con i successi puoi fare strada in campionato», racconta Stefano Pietribiasi, bomber della Sambonifacese con sette reti in nove partite.
Una media strepitosa che lo tiene solitario in testa alla speciale graduatoria dei bomber del girone. «Dove voglio arrivare? Mai mettere limiti alla provvidenza. Il mio record è di 13 reti, sempre in C2, al Cuneo. Ovvio, mi piacerebbe superarlo ma non in modo fine a se stesso. Mi spiego meglio. L'importante è che i gol siglati siano importanti per la squadra, cioè permettano di conquistare risultati pesanti in grado di far volare la Sambo.
La rete più bella fino ad oggi è stata senz'altro quello del raddoppio contro il Carpenedolo: un tiro dalla lunga distanza inusuale per le mie caratteristiche di attaccante. Il gol più importante è stato invece il momentaneo vantaggio a Bolzano.
Eravamo in inferiorità numerica e siamo riusciti a passare in vantaggio e sfiorare il bottino pieno svanito, come tante altre volte, in piena zona Cesarini. Amo spaziare attorno alla punta di riferimento ecco perché sulla carta mi trovo più a mio agio con Maurizio Fantin, uno che tiene la posizione e fa salire la squadra».
«Sia chiaro: l'amalgama con Ravasi e Brighenti è più che buono anche se i due hanno caratteristiche di gioco diverse e una maggiore mobilità su tutto il fronte offensivo», continua Pietribiasi che non ha mai avuto l'onore di andare al tiro dal dischetto nonostante i quattro penalty fischiati a favore dei rossoblù e solo due trasformati. «Il mister sceglie sempre prima della partita chi è destinato ad andare sul dischetto.
Fino adesso non mi ha mai messo nella lista. Se ci penso bene non lo faceva nemmeno quando mi allenava nella Primavera del Vicenza. Mi sa proprio che non si fida...», scherza la punta, classe '85, della Sambo che proprio nel sodalizio dell'Est veronese ha ritrovato il riscatto dopo gli ultimi campionati altalenanti. Merito suo ma anche del mister Fabio Viviani che dal primo giorno ha creduto sulla possibilità di recuperare un giocatore che fa della velocità e dell'intelligenza tattica le sue armi migliori.
(Fonte:L'arena)
LA BERRETTI CI PROVA
"Prima vittoria cercasi, anche se dal basso dell’ultimo posto è come scalare una montagna. Soprattutto se l’avversario in questione non è una corazzata invincibile ma rappresenta pur sempre un marchio che incute quantomeno rispetto.
La Berretti della Sambonifacese ospita oggi al Tizian (ore 15.00) la Reggiana che ha pareggiato la prima partita col Bassano e la seconda col Ravenna, ha vinto alla terza col Crociati Noceto e perso di misura con l’Hellas.
Le buone intenzioni della Sambonifacese subiscono però, almeno in teoria, un deciso freno se vai a guardare alla voce infortuni, che oggi priveranno la squadra dei vari Costa, Pimazzoni, Secchi e dell’ex di turno Paldetti.
«Al di là della sfortuna noi dobbiamo migliorare in fretta soprattutto in fase difensiva, non possiamo commettere sempre gli stessi errori. A questi livelli la paghi cara», osserva Flavio Carnovelli, il mister della Sambonifacese
PROBABILE FORMAZIONE. Scarsetto, Bertolazzo, Sarzi, Dosso, Tonoli, Negrini, Caneva, Sarti, Passarino, Piccoli, Massalongo. A disposizione: Saccomani, Padovani, Prà, Baldinazzo, Bertù, Rebeschini, Buzzacchero."
Adp
PORCINO: "OFFRO IO!"
Dedicato alla famiglia e alla fidanzata Veronica. Il primo pensiero di Gaetano Porcino, dopo aver siglato la rete del vantaggio contro la Pro Sesto, è subito volato alle persone più care. Una gioia immensa per il ventunenne centrocampista alla terza stagione con la casacca rossoblù sommerso dagli abbracci dei compagni dopo aver infilato di piatto in rete il gol scaccia-incubi.
Una trasformazione fortemente contestata dai lombardi tanto da costringere l’arbitro ad espellere dalla panchina il vice presidente biancazzurro GianMarco Passirani. “Continuavano a sostenere che avevo stoppato il pallone con la mano sul lungo traversone dalla bandierina di Staiti.
Niente di più falso. Dalla mischia aerea la palla ha terminato la sua corsa contro il mio corpo battendo sullo stomaco: sono stato lesto a deviare di piede la sfera, prima che toccasse terra, in fondo al sacco. Si, è il mio primo gol tra i professionisti ed è arrivato in un momento molto importante per la squadra considerata la difficoltà contro una Pro Sesto mai doma che non merita assolutamente l’ultimo posto in classifica.
E’ vero non siamo stati brillanti come al solito ma abbiamo gettato in campo tutta l’energia e la voglia di conquistare i tre punti e rompere il lungo digiuno con la vittoria che non arrivava da sei turni. Questo è un campionato davvero tosto, dove non c’è una vera candidata alla vittoria finale come era ad esempio nell’ultima stagione con il Varese, Alessandria e Como che partivano con grandi credenziali. Forse il Rodengo Saiano, ad oggi, ha qualcosa in più rispetto a tutte le altre squadre ma a conti fatti le possibilità della promozione diretta senza passare dai play-off è da dividere tra diverse compagini. Basta vedere la classifica per avere un quadro della situazione.
In pochi punti sono raggruppate più della metà delle compagini del girone”, continua il ventunenne nativo di Mestre che prima d’indossare la casacca della Sambo ha militato nel Cittadella.
L’approdo nel sodalizio dell’Est veronese, in serie D, il successo ai play off nazionali e lo sbarco nel mondo dei professionisti. “Purtroppo dopo sei giornate di campionato ho subito un brutto infortunio ai legamenti: cinque mesi di stop e la lenta ripresa”. In pratica campionato perso e tanta voglia di ripartire in una squadra rivoluzionata rispetto a quella di Ottoni.
“In tutto questo lasso di tempo ho sempre sentito la fiducia della società nei miei confronti. Anche il mister Fabio Viviani mi ha tenuto in considerazione sin dal primo giorno offrendomi l’opportunità di mostrare il mio valore. Spero di aver ripagato la sua fiducia. Com’è? Una persona seria che sa cosa vuole e dove vuole arrivare”, sentenzia Porcino pronto ora a pagare pegno.
“E’ giusto, il primo gol tra i professionisti va festeggiato anche per continuare a cementare un gruppo già solido. Alla ripresa degli allenamenti porterò le paste o della pizza al taglio. Penso possa bastare”, butta lì il giocatore che a dispetto del passato viene schierato da mister Viviani come centrocampista centrale. “Ho quasi sempre giocato come esterno alto di fascia ma anche in mezzo al campo va benissimo. L’importante è esserci, sul rettangolo verde”.
(Fonte e foto: L'Arena)
DOMANI LA RIPRESA
SAN BONIFACIO – Dopo la bella vittoria in rimonta contro la Pro Sesto, i ragazzi di mister Viviani torneranno ad allenarsi domani pomeriggio. Seduta di allenamento al “Tizian” dalle 15, alla quale prenderanno parte tutti.
Defaticamento per chi ha giocato, potenziamento per chi non è sceso in campo. Per passare poi, tutti, alla parte tecnico-tattica.
CARNOVELLI "FAREMO BENE"
SAN BONIFACIO – Un buon pareggio con il Portogruaro per la Berretti, allenata da mister Flavio Carnovelli. Un 1 a 1 arrivato a 5’ dalla fine che lascia, tuttavia, l’amaro in bocca. “E’ andata bene, ieri – commenta il tecnico – abbiamo giocato bene trovando il gol subito, dopo 3’ con Passarini su corner. Poi abbiamo gestito bene la partita, sfiorando il raddoppio in almeno 2 o 3 occasioni”.
Ma la svolta è arrivata a 20’ dalla fine. “Sì, quando due nosri ragazzi si sono scontrati, una capocciata tremenda che li ha mandati in Ospedale, facendoli uscire con la testa suturata entrambi. Li ho sostituiti subito e a 5’ dal termine abbiamo preso gol. Peccato davvero perché volevamo a tutti i costi i 3 punti che meritavamo”.
La prossima in casa, con la Reggiana. “Non sarà facile. Il mio primo pensiero – ancora Carnovelli – va ai due ragazzi, che devono rimettersi in forma presto, li aspettiamo a braccia aperte. Poi penso all’avversario e, ripeto, sarà dura. Ma noi, Hellas a parte, abbiamo fatto sempre vedere ottime cose.
Quello che mi tranquillizza sono le sempre positive prestazioni. Un po’ meno il blocco psicologico che ci impedisce di scendere in campo del tutto tranquilli. Ma lavoreremo bene su quello. Dobbiamo stare sereni e faremo benissimo”.
IL TABELLINO:
Portogruaro: Carnieletto, Battaiotto, Sambo, Sartori, Santandrea, Daneluzzi, Bricchese (1’st Giuge), Sabatelli (25’st Mazzon), Catto, Cima (1’st Cicuto), Grandin. All.: Soncin.
Sambonifacese: Scarsetto, Bertolazzo, Sarzi, Dosso, Tonolli (1’st Baldinazzo), Negrini, Paldetti (22’st Massalongo), Sarti, Secchi (22’st Rebeschini), Piccoli, Passarino. All.: Carnovelli.
Arbitro: Dall’Anese di Conegliano Veneto.
Reti: 3’pt Passarino (S), 40’st Catto (P).
SAMBO-PRO SESTO 3 a 1
SAMBONIFACESE-PRO SESTO 3-1
SAMBONIFACESE (4-3-1-2): Milan; Beghin Dal Degan Barbetti Fiorotto (1’st Smania); Staiti Pettarin Porcino; Schettino (30’st Sarzi); Pietribiasi Fantin M. (16’st Ravasi). A disp.: Fantin G., Greghi, Creati, Brighenti. All. Viviani.
PRO SESTO (4-4-2): Andreoletti; Perico Tissone Perfetti Mautone; Ceriani Magrin Fracassetti (8’st Marinoni) Sehic; Ochene (38’st Fumarolo) Iadaresta (17’st Di Quinzio). A disp.: Ferrari, Bombardieri, Predko, Sangiovanni. All. Pala
ARBITRO: Chiantini di Pisa.
Guardalinee: Pignone, Ragazzo.
MARCATORI: 21’pt Sehic (P), 7’st Staiti (S) rig., 37’st Porcino (S), 47’st Pietribiasi (S).
AMMONITI: Mautone, Di Quinzio, Ochene, Andreoletti, Sehic per gioco scorretto.
ESPULSO: Gianmarco Passirani, vice presidente Pro Sesto.
NOTE: Partita iniziata con 15’ di ritardo su decisione delle Lega Pro, per manifestare il dissenso verso il progetto di modifica della Legge Meandri sulla ripartizione dei diritti radiotelevisivi. Spettatori 400 circa, incasso non comunicato. Angoli: 6-5. Recupero: 2’pt, 5’st.
VIVIANI: "DEDICATA A MAZZON"
SAN BONIFACIO – “Dedicata al presidente”. Mister Fabio Viviani è felice per la vittoria ottenuta contro la Pro Sesto. Un secco 3 a 1 “di carattere”, come sottolinea. La prima vittoria dell’era Mazzon.
“La dedichiamo al presidente Mazzon, che da quando si è insediato non aveva ancora avuto il regalo – ride -. Siamo molto felici perché siamo tornati a prenderci i 3 punti Non attraverso il bel gioco, ma lottando e credendoci. Abbiamo perso punti per strada giocando molto meglio. Oggi era giusto vincere anche se siamo apparsi un po’ ruvidi nella manovra.
Guardando la classifica? Non ci penso, questo è un campionato equilibratissimo e allo stesso tempo difficile: ora, in 8 punti, ci sono più di dieci squadre. Tranquillità e convinzione, questo è il modo migliore per ripartire alla grande. Adesso dobbiamo pensare ai nostri obiettivi senza farci condizionare da nulla”.
Una bella rimonta. “I ragazzi ci tenevano tantissimo oggi a fare bene e sentivano molto il peso della gara. Sapevamo che sarebbe stato no facile ma ce l’abbiamo fatta”.
STAITI: "STARE PIU' ATTENTI"
Ecco l'articolo di oggi su "L'Arena", dedicato a Lorenzo Staiti (foto L'Arena).
Spesso, se non sempre, è tra i migliori in campo tanto che viene da chiedersi come mai il Bassano, compagine iscritta sempre alla Seconda Divisione, ma del girone B, se lo sia lasciato scappare.
Una risposta ci sarà ma lui Lorenzo Staiti, classe ’87, non lascia trapelare nulla. Nessun indizio o confidenza.
Forse per rispetto verso gli ex compagni con cui è tuttora in contatto, forse perché non ritiene sia il caso di rinvangare il passato recente.
L’AFFARE. Di certo la Sambo, con l’acquisto a titolo definitivo dell’esterno di fascia, nativo di Treviso, ha fatto un vero e proprio affare. Già perché Staiti, - esperto di play-off tanto da raggiungerli negli ultimi tre anni con il Bassano, senza però mai ottenere il salto di categoria - anche domenica a Bolzano ha stupito tutti mettendo in mostra una condizione fisica invidiabile oltre alla capacità di saper attaccare e difendere con la stessa semplicità ed efficacia.
Complice l’espulsione di Pimazzoni (tra parentesi due sono state le giornata di squalifica comminate dal giudice sportivo al centrale rossoblù) l’ala destra ha coperto da solo, e per tutta la ripresa, la fascia di competenza fino a quando, nel finale, i crampi non hanno avuto il sopravvento.
Casualità vuole, ma forse non solo quella, che dopo due minuti dalla sua sostituzione la Sambo abbia subito il pareggio del SudTirol vedendo sfumare in piena zona Cesarini una vittoria che ormai sembrava acquisita.
«Purtroppo per l’ennesima volta in questo campionato ci siamo fatti raggiungere nel finale di gara», allarga le braccia il centrocampista il quale, dopo aver tirato i primi calci nel Conegliano, è passato agli Allievi del Venezia, poi al Treviso per approdare infine, quattro anni fa, al Bassano. «Sì, il mister ci ha ricordato che delle otto reti subite tutte sono giunte e sviluppate da calci piazzati e molte negli ultimi minuti di gioco. Tutto questo dimostra in modo incontrovertibile che abbiamo un problema importante da risolvere. Come fare? Beh, non vedo altra strada che il continuo lavoro, l’attenzione ai particolari, la maggiore applicazione di tutta la squadra e la necessità di aumentare la soglia di concentrazione fino all’ultimo secondo di gara».
CONTROMOSSE. Del resto «in allenamento mister Viviani ci st, a ragione martellando per trovare le giuste contromosse a queste amnesie che ci sono costate parecchi punti. Senza voler passare per presuntuosi ad oggi, se togliamo venti minuti con il Rodengo Saiano, non c’è squadra che ci abbia messo sotto sul piano del gioco. Purtroppo», rileva il centrocampista, «non abbiamo raccolto quanto seminato».
Il rischio - che Staiti non sottovaluta - è di perdere troppo terreno dalla vetta. «Il campionato è appena iniziato e il tempo per recuperare c’è», rimarca lui, «anche se poi fai fatica a smaltire la delusione quando vieni raggiunto nel finale dopo che sei stato in doppio vantaggio, come è successo contro la FeralpiSalò o il Pro Belvedere Vercelli».
EQUILIBRIO. La sensazione resta quella di un girone estremamente equilibrato. «In effetti i valori sono livellati», conferma Staiti, «e non c’è una squadra leader come nel recente passato e non ho visto giocatori in grado di fare da soli la differenza. Vincerà la compagine che dimostrerà di avere il gruppo più affiatato e noi della Sambo siamo davvero un buon complesso guidato da un mister davvero bravo. Me lo aveva detto il direttore sportivo Tesini quando ho deciso di accettare l’offerta della società veronese».
Domenica intanto arriva la Pro Sesto fanalino di coda.
Staiti avverte il gruppo e cerca di tenere alta la guardia: «È la classica partita in cui abbiamo tutto da perdere: dobbiamo assolutamente vincere. Ma non sarà facile. Guai a pensarlo. Basta scorrere i risultati di queste prime giornate per capire come le sorprese siano sempre dietro l’angolo. Noi abbiamo già dato. Ora è il momento di raccogliere».
PIMAZZONI, 2 TURNI DI STOP
SAN BONIFACIO – Il giudice sportivo ha deciso di infliggere due giornate di squalifica al difensore rossoblù Nicola Pimazzoni, espulso nella gara contro il Sud Tirol, “per atto di violenza verso un avversario con il pallone non a distanza di gioco”.
SAMBO-PRO SESTO, LA PREVENDITA
L' A.C. Sambonifacese comunica che, al bigoncio dello stadio “R.Tizian” in via Fiume 26/E a San Bonifacio, sono disponibili in prevendita i tagliandi per la gara Sambonifacese-Pro Sesto di domenica 18 ottobre (ore 15).
Gli orari e i giorni della prevendita sono sabato 17 dalle 15 alle 17,30.
Si ricorda a tutti i tifosi che è indispensabile presentarsi alla biglietteria muniti di un documento d’identità valido.
"IN CAMPO CON 15' DI RITARDO"
Questo il comunicato apparso sul sito della Lega Pro:
'Si sono riunite oggi nella sede di Firenze le società della Lega Italiana Calcio Professionistico ed hanno attentamente ascoltato la relazione del Presidente Rag. Mario Macalli relativa alle modifiche che la VII Commissione Permanente del Senato ha apportato al D.lgv n. 9/2008, meglio conosciuto come “legge Melandri”, sulla distribuzione dei proventi derivanti dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi e sull’impiantisca sportiva.
Preso atto che l’iter normativo intrapreso vede largamente penalizzate le legittime aspettative delle società della Lega Pro, le stesse hanno deciso di adottare, come forma di protesta, una serie di iniziative a cominciare dalla decisione di ritardare di 15 minuti l’avvio delle partite di Campionato in programma per il 18.10.2009, che proseguiranno con il “fermo” dei Campionati a far data dal 1^ novembre p.v. Tutto ciò qualora il Governo, il Parlamento e la F.I.G.C., quest’ultima per quanto di competenza, non tengano conto delle “giuste” aspettative delle società di Lega Pro'.
“Chiediamo l'aumento della nostra quota dall'1% al 4% -ha detto il presidente della Lega Pro, Mario Macalli- se entro il primo novembre non cambierà nulla blocchiamo i campionati”.
SUD TIROL-SAMBO: 1 a 1
FC Südtirol - Sambonifacese 1:1 (0:0)
FC Südtirol: Zomer, Brugger, Artuso (70. Martinez), Bacher, Kiem, Cascone, Campo, Cerchia (61. M. Fischnaller), Albanese, Scavone, Polito (75. Fink); a disposizione: Mair, Zullo, Dalpiaz, H. Fischnaller
Allenatore: Alfredo Sebastiani
Sambonifacese: Milan, Barbetti, Smania, Porcino, Daldegan, Pimazzoni, Staiti (84. Beghin), Pettarin, Brighenti (56. Ravasi), Schettino (75. Sarzi), Pietribiasi; a disposizione: G. Fantin, Orfei, Creati, M. Fantin
Allenatore: Antonino Praticò
Arbitro: Luca Romani (Modena)
Assistenti: Andrea Moretti (Savona), Stefano Alassio (Imperia)
Reti: Pietribiasi (69.), Scavone (85.)
Note: Espulso: 43’ Pimazzoni. Ammoniti: 24’ Cascone, 83’ Porcino. Corner: 2-3. Recupero: 1’ - 5’
UN PUNTO IMPORTANTE
Un altro pareggio. La Sambo non riesce ad andare oltre l’ 1 a 1 a Bolzano, contro il Sud Tirol. Passata in vantaggio con Pietribiasi a metà ripresa, il pareggio di Scavone dà un punto a ciascuno. Da non sottovalutare, però, l’inferiorità numerica patita per tutto il secondo tempo a causa del “rosso” sventolato in faccia a Pimazzoni.
I biancorossi non riescono ad approfittarne, andando addirittura in svantaggio e raddrizzando le sorti della sfida solo nel finale. Con questo pareggio l’Fcs sale a quota 12 punti in classifica, mentre la Sambonifacese si porta a 11.
“Un passo alla volta,abbiamo giocato bene, faticando un po’ troppo in fase di costruzione – spiega mister Praticò, ancora in panchina al posto dello squalificato Viviani - . Però abbiamo dimostrato per l’ennesima volta che il carattere non ci manca. Un punto importante”. (foto: fc-suedtirol.com)
VIVIANI: "RIPARTIAMO PIU' FORTI"
SAN BONIFACIO – “Nonostante l'eliminazione dalla Coppa sono molto soddisfatto, perché i miei ragazzi hanno messo in campo tutto e ci hanno provato fino alla fine, contro un Hellas che gioca sempre a viso aperto. E proprio questa è una caratteristica che a noi piace nell’avversario, perché ci permette di esprimerci al meglio. Dobbiamo imparare a sopperire alla mancanza di esperienza, ma al Bentegodi tutti hanno fatto bene: abbiamo una rosa ampia ed era giusto dar la possibilità di scendere in campo a chi ha meno minutaggio all’attivo.
Il traguardo dei playoff in campionato? Beh noi puntiamo in alto, ci proviamo e speriamo di fare bene, anche se sappiamo quanto sia difficile ripetere il campionato dell’anno scorso. Sappiamo tuttavia che ce la possiamo giocare con tutti e la gara con il Verona lo dimostra. Sì, è un po’ che non vinciamo, ma già da domani a Bolzano dobbiamo cancellare il passato. E’ l’unico metodo da seguire se un giorno vogliamo ritornare qui, al Bentegodi”.
VIVIANI: "VOGLIAMO FARE BENE"
Sale l'adrenalina in casa della Sambo. La sfida con il Verona rappresenta molto di più di una normale partita di Coppa Italia. Certo non è una prima assoluta tra le due compagini ma il sapore del Bentegodi ha il suo fascino, e non di poco conto, per l'undici dell'Est veronese. Ovvio in campo non ci sarà la Sambo titolare anche se per mister Viviani non esistono prime e seconde scelte. «L'ho sempre detto, fin dal primo giorno di ritiro sull'altopiano di Asiago: tutti partono dallo stesso livello e ognuno è parte attiva e di pari importanza al progetto Sambo», ripete il concetto il tecnico rossoblù che questa sera siederà regolarmente in panchina dato che la squalifica di due giornate è relativa solo al campionato. «Sì, in campo scenderà chi ad oggi ha giocato meno ma questo non vuol dire che snobbiamo l'impegno.
Ci mancherebbe altro. È solo che dobbiamo pensare e ragionare anche nell'ottica alla gara di campionato che domenica ci vedrà ospiti del Sud Tirol. Non c'è dubbio che l'Hellas parta con i favori del pronostico: è una squadra costruita per vincere il campionato con un organico che offre molte soluzioni al mister gialloblù. Per quel che ci riguarda alcune scelte sono obbligate come ad esempio in porta dove Giacomo Fantin è infortunato e dovrà rimanere a riposo ancora per un po' di tempo».
Spazio quindi al più esperto Milan che avrà davanti a sé una difesa ampiamente rinnovata rispetto ai giocatori utilizzati contro la Pro Belvedere Vercelli. «Voglio rivedere Barbetti, che ha fatto molto bene a Pavia, di nuovo nel ruolo di terzino destro mentre sulla fascia opposta Smania lascerà il posto a Fiorotto. Ad affiancare Pimazzoni nel ruolo di centrale ci sarà Orfei», spiega Viviani. L'occasione per l'ex giocatore del Verona di cercare di riconquistare un posto da titolare chiuso in campionato dalle buone prestazioni di Dal Degan e lo stesso Pimazzoni.
Cambiamenti anche a centrocampo con Creati e il trequartista Schettino destinati alla panchina. «L'idea è quella di una linea mediana a quattro con capitan Claudio Sarzi sulla fascia destra e l'impiego di Pettarin e Staiti al centro. Sull'aut di sinistra ci sarà invece Porcino con Maurizio Fantin e Ravasi di punta». Insomma una Sambo schierata con un prudente 4-4-2 a scapito del trequartista alle spalle di una coppia d'attacco inedita. In panchina andranno infatti il bomber Brighenti e Pietribiasi, autori delle due reti di domenica scorsa in campionato.
«La coppa Italia è una vetrina importante e non certo un fastidioso obbligo», tiene a precisare l'ex numero due di Edy Reja al Napoli che non ha nostalgia dei riflettori e della tensione che si vive sotto il Vesuvio. «Ho trascorso cinque anni importanti e non nego, ci mancherebbe, che sto lavorando per cercare di ritornare a riassaporare il calcio ai massimi livelli - ammette Viviani -. L'importante è non fermarsi mai ed avere degli obiettivi per crescere.
De Laurentiis? È un imprenditore che cinque anni fa si è avvicinato al mondo del calcio. Adesso, via Marino, è ancora di più in prima linea. È forse un personaggio atipico per il mondo del calcio ma lui è fatto cosi: prendere o lasciare. Di certo vuole portare in alto il Napoli».
Fonte: L’Arena
Colombo Bis, Addio Coppa
HELLAS VERONA (4-3-2-1): Ingrassia; Cangi Ceccarelli Massoni (37’pt Comazzi) Bertolucci; Garzon Burato Campisi; Farias Rantier (35’st Gomez); Colombo (40’st Jorginho). A disp.: Borghesi, Viviani, Jorginho, Russo, Ciotola. All. Remondina.
SAMBONBIFACESE (4-3-1-2): Milan; Barbetti Pimazzoni Orfei Fiorotto; Sarzi Pettarin (37’st Pietribiasi) Porcino; Tartabini (40’st Giusti); Fantin Ravasi. A disp.: Scarsetto, Beghin, Smania, Creati, Staiti, Giusti, Pietribiasi. All. Viviani
ARBITRO: Manera di Castelfranco.
Guardalinee: Bergamo, Pastro.
MARCATORI: 20’pt Fantin (S), 5’st Colombo, 30’st Colombo (V)
AMMONITI: Fiorotto (S), Ceccarelli (V), Porcino (S) per gioco scorretto
NOTE: Spettatori 1.758 per un incasso di 19.580 euro.
VERONA – Derby amaro. Sambo concentrata, attenta, viva al Bentegodi per il primo turno di Coppa Italia. Contro un Hellas che gioca senza mordere. Ma tant’è: finisce 2 a 1 per i cugini di CIttà. Doppio Colombo e addio Coppa. Il gol di Fantin, il primo in maglia rossoblù, corona un buon primo tempo di marca est, inserito nell’ottica del gioco “mordo ma non troppo”. Ma nella ripresa, a freddo, prima un bel pallonetto da fuori area di Colombo beffa Milan. Poi una deviazione sfortunata di Pimazzoni decide la traiettoria della sfera che si insacca, sempre su tiro del bomber gialloblù. Che saluta la curva. E la Sambo.
I ragazzi di mister Viviani si sono tuttavia espressi bene. Con buone sovrapposizioni sulla fasce, attenzione in mezzo e volontà in avanti. Fame che non ha evitato la sconfitta. Peccato. Hellas fortunato e caparbio. Ma è tutta esperienza per i ragazzi del presidente Mazzon. Ora il campionato (a partire da domenica con la trasferta a Bolzano) torna priorità.
HELLAS-SAMBO, I BIGLIETTI
SAN BONIFACIO - Per la gara di domani sera – primo turno di Coppa Italia, contro l’Hellas Verona - allo stadio Bentegodi, si ricorda ai tifosi rossoblù che i biglietti sono disponibili al Centro Commerciale di San Bonifacio, all’interno del punto vendita “Music Play”.
Ai tifosi della Sambo è stato riservato il settore “Curva Nord”.
BRIGHENTI, GOL E DEDICHE
Una dedica speciale. Andrea Brighenti ha bagnato il debutto in campionato con un eurogol contro la Pro Belvedere Vercelli.
Una firma d’autore, tiro dalla distanza con palla che coglie il palo interno a mezza altezza prima di terminare in fondo alla rete, tutta per il piccolo Francesco, primo genito del giovane attaccante rossoblù.
Un sigillo offuscato dal pareggio, in pieno recupero, dei piemontesi e che di fatto ha tolto il sorriso all’ex attaccante del Pavia che ha tirato i primi calcio nei Pulcini di Malcesine. Gardesano doc, vive a Castelletto, il ventunenne giocatore prima di approdare nei professionisti ha giocato nella Virtus di Fresco. Da qui il passaggio al Pavia dove, complice anche gli infortuni della coppia d’attacco lombarda, ha giocato diverse partite. Una stagione sufficiente ma non abbastanza per ottenere la conferma nella compagine di Benny Carbone.
In estate i primi contatti con la Sambo, la partenza per il ritiro di Canove con quatazioni subito in rialzo. Un esame superato a pieni voti fino al placet di mister Viviani che, su consiglio del direttore sportivo Mario Tesini, aveva accettato di aggregare alla squadra il centravanti gardesano.
«È un ragazzo umile che ha tanta voglia d’imparare e crescere. Un vero esempio», commentava domenica a fine gara Tesini ancora irritato per la vittoria sfuggita contro la matricola Vercelli. Lui «ciccio» Brighenti, poco distante seduto sugli spalti vuoti guardava quasi con aria assente il rettangolo verde. Assorto tormentando con le mani una bottiglietta d’acqua mezza vuota.
«È una delusione incredibile. Avevamo la vittoria in mano e invece all’ultimo minuto di recupero quel maledetto colpo di testa di Lorenzini. Una vera beffa», scuote la testa Brighenti che fatica a trovare una risposta al mezzo passo falso della Sambo.
«Ovvio gli episodi non ci hanno aiutato anche se poi alla fine c’è stata un pò di disattenzione che abbiamo pagato a caro prezzo. Inutile però continuare a recriminare sul latte versato. Dobbiamo guardare avanti con fiducia e pensare subito alla trasferta di Bolzano. Gli altotesini sono una buona squadra con ambizioni importanti. Sarà un’altra battaglia speriamo solo con un finale diverso e meno amaro. Comunque non partiamo per accontentarci del pari. Questo mai a prescindere dall’avversario di turno», continua Brighenti che in Coppa Italia, a Bolzano, ha segnato proprio all’ultimo minuto di gioco permettendo alla Sambo di agguantare un pareggio ormai insperato. Un punto importante, a conti fatti determinante per il passaggio del turno di Coppa e per il derby di domani sera, al Bentegodi, contro il Verona.
«Per noi è una vetrina importante contro un Verona che sta andando a mille. In queste partite non c’è bisogno di particolari stimoli per dare il massimo. Una gara che tutti vorrebbero giocare», conclude Brighenti che in Coppa ha già siglato tre reti. E da Castelletto sono già in molti che hanno deciso di scendere in città per tifare il loro beniamino, sperando di vederlo in campo dall’inzio. Una scelta che ovviamente spetta al mister Viviani il quale, come sempre, scioglierà le riserve solo un’ora prima della partita.
Fonte: L’Arena
SAMBO-PRO BELVEDERE, ARBITRA OSTINELLI
ROMA - L’Associazione Italiana Arbitri ha comunicato i nominativi dell’arbitro e degli assistenti che dirigeranno la 7a giornata di Seconda Divisione 2009/2010.
L’arbitro dell’incontro Sambonifacese – Pro Belvedere Vercelli che si disputerà oggi, domenica 4 ottobre (alle 15,00) allo stadio "R.Tizian" di San Bonifacio, sarà il signor Emilio Ostinelli di Como.
Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Marco Gaspari di Ancona e Roberto Semolic di Monfalcone.
E' IL "DERBY" DI PONTAROLLO
SAN BONIFACIO - Arrivò a dicembre. E fece cambiare passo alla Sambo. A fine stagione è emigrato a Vercelli. E oggi ritrova il suo passato. Alessandro Pontarollo, dalle pagine de L'Arena, ricorda e rivive il suo trascorso sambonifacese.
"Mi sento spesso con i fratelli Paolo e Claudio Sarzi ma anche Dal Degan. Insieme abbiamo vissuto una stagione davvero importante.
Domenica? Speriamo di strappare punti importanti alla Sambo. Non stiamo attraversando un momento di forma splendido a partire dal sottoscritto. In pratica ho saltato tutta la preparazione visto che l'accordo, per una stagione, con la Pro Belvedere è stato siglato a fine agosto. Proveremo a dare fastidio all'undici di Viviani, mister che mi dicono sia davvero bravo".
Che Sambo m'aspetto? E chi lo sa... Cercheranno i tre punti per cancellare la battuta d'arresto di Pavia. Faranno il possibile per tenere il contatto con il vertice della classifica. A mio parere i favoriti alla promozione diretta sono lo Spezia e il Rodengo, i bresciani giocano tra l'altro alla perfezione".
E la tua ex squadra?
"Oddio, gli auguro tutto il bene possibile, magari da lunedì. Non so però se nel complesso è più forte dell'ultima stagione. Avrei più di un dubbio anche perché sono partiti attaccanti del calibro di Dimas e Altinier. Nel calcio però non c'è mai nulla di sicuro".
PRATICO': "SEMPRE A TESTA ALTA"
SAN BONIFACIO – Ecco le dichiarazioni post partita di mister Nino Praticò.
“La sfortuna nel calcio non esiste. Siamo stati penalizzati da due calci piazzati e senza aver mai corso grossi pericoli durante la gara. Sul due a zero potevamo triplicare, abbiamo colpito la traversa, il loro portiere ha fatto due grandi parate su altrettanti nostri tentativi. Insomma, per questo pareggio c’è molto rammarico.
Anche perché la loro unica arma è stata la confusione, con questi lanci lunghi che favorivano i centimetri che hanno in più in altezza. E noi ci siamo cascati. Non c’è mai un colpevole: si perde e si vince in 18. Certo errori ne abbiamo commessi, ma bravi anche gli avversari a sfruttare le uniche palle che abbiamo concesso.
Siamo passati al 4-4-2 per dare più compattezza e spinta sulle fasce. Nello spogliatoio ho rincuorato i ragazzi, dicendo loro che il torneo è ancora lungo e soprattutto di tenere sempre alta la testa. Tutto ci serve per fare esperienza.
Domenica prossima a Bolzano? Non sarà facile. Ma prima c’è il turno di Coppa Italia contro l’Hellas. Ci teniamo molto a fare bene, proveremo di certo a passare il turno. Ricordiamo però che è una partita come le altre e tutte sono importanti. Niente foga o agitazione. Andiamo e giochiamo da Sambo”.
SAMBO-PRO BELVEDERE 2 a 2
Sambonifacese-Pro Belvedere Vercelli 2-2
SAMBONIFACESE (4-3-1-2): Milan; Beghin Dal Degan Pimazzoni Smania; Creati Pettarin Staiti; Schettino (10’st Sarzi); Brighenti (35’st Fantin) Pietribiasi (20’st Ravasi). A disp.: Scarsetto Barbetti, Orfei, Porcino. All. Praticò.
PRO BELVEDERE (4-4-2): Dan; Bocca Lorenzini Citterio Candi (23’st Caredda); Mattassi Cagliano Cappanelli (34’st Celeste) Pontarollo; Scapini (14’st Delorentiis) Ascenzi. A disp.: Campanello, Davanzante, Gritti, Perelli Travaglia. All. Discepoli.
ARBITRO: Ostinelli di Como.
Guardalinee: Gaspari, Semolic.
MARCATORI: 10’pt Brighenti (S), 29’pt Pietribiasi (S), 5’st Citterio (P), 48’st Lorenzini (P).
AMMONITI: Scapini (P), Pietribiasi (S), Lorenzini (P), Candi (P), Celeste (P), Pettarin (S) per gioco scorretto.
NOTE: Viviani siede in tribuna perché squalificato due turni. Al suo posto il mister in seconda, Antonio Praticò. Spettatori 300 circa, incasso non comunicato. Angoli: 3-10. Recupero: 1’pt, 4’st.
SAMBO-PRO BELVEDERE, LA PREVENDITA
Domani, dalle 15 alle 17,30 alla biglietteria dello stadio "R.Tizian", sarà attiva la PREVENDITA dei biglietti per la gara SAMBONIFACESE vs PRO BELVEDERE VERCELLI.
La Società consiglia ai tifosi di approfittare di questa opportunità, onde evitare code o spiacevoli ritardi il giorno della partita (domenica alle 15).
CARNOVELLI: "LA MIA BERRETTI PUO' ANDARE LONTANO"
SAN BONIFACIO – Un derby al debutto non è mai facile. La Berretti lo sa (ha perso 4 a 1). Ma il mister Flavio Carnovelli. Non drammatizza, anzi. “Non è mai facile, contro l’Hellas in particolare. Abbiamo un girone tosto e i gialloblù hanno una squadra costruita per vincere. Noi, invece, abbiamo molti ’92: oltre all’Hellas, sono molto forti Spal e Rimini. Ma ce la siamo giocata bene. Tutto è stata complicato dall’espulsione di Pancrazio dopo 15’. Lì abbiamo preso 2 gol nel giro di pochi minuti.
Ma siamo stati in grado di reagire e accorciare le distanze. Ottimo l’impegno. Ma sempre a 15 minuti dalla fine gli altri loro gol che ci hanno tagliato le gambe.
E’ ancora troppo presto per dare un giudizio generale alla squadra. Il debutto amaro, tuttavia, non deve trarre in inganno. Non è giudicabile. So solo che ho un gruppo di ragazzi forti e vogliosi di mettersi in mostra. E’ una bella vertrina e loro lo sanno. Speravamo in un inizio più semplice, ma va bene così. Siamo messi bene in attacco e in mezzo. Forse la difesa è ancora da sistemare un pochino, ma ripeto: è ancora troppo presto per dare giudizi.
La prossima siamo a Gradisca d’Isonzo, contro l’IItala San Marco. Ecco, questo sarà un test un po’ più veritiero con il quale testare la forma e le potenzialità dei miei. Andiamo per vincere”.
IL TABELLINO:
Sambonifacese: Scarsetto, Bertolazzo, Sarzi (32’st Massalongo), Negrini, Dosso, Buzzacchero (22’ pt Padovani), Paldetti, Piccoli, Passarino, Pangrazio, Secchi (22’st Sarti). A disposizione: Saccomani, Costa, Prà, Caneva. All.: Carnovelli.
Verona: Borghesi, Tebaldi, Cacciola, Frello, Recchia, Trevisani, Pederzini, Testini (32’st Renon), Filippini, Kassum (17’st Nervo), Molinari (42’st Nardella). A disposizione: Piazzola, Gelio, Rossignoli, Ravelli. All.: Zarattoni.
Arbitro: Sozzo di Bassano (Guzzetti, Tebaldi).
Reti: 19’pt Filippini (V), 21’pt Pederzini (V), 31’pt Secchi (S); 30’st Filippini (V), 46’st Nardella (V).
Note: espulso Pangrazio (S) al 18’pt per doppia ammonizione. Ammoniti Pangrazio (S), Dosso (S), Trevisani (V), Recchia (V). Angolo 8-4 per il Verona. Recupero: pt 2’, st 3’. Spettatori 150 circa.


